mercoledì 23 aprile 2008

Petizione popolare.... FUORI TUTTI !!!!



PETIZIONE POPOLARE URGENTE
STOP IMMIGRAZIONE
FRONTIERE CHIUSE PER 5 ANNI
PREMESSO CHE:
· SOLO CON LA LEGA NORD AL GOVERNO E’ STATO POSSIBILE METTERE UN FRENO ALLE LEGGI (TURCO - NAPOLITANO)
CHE DA ANNI PERMETTEVANO UN’IMMIGRAZIONE INCONTROLLATA;
· CON LA LEGA NORD AL GOVERNO, L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE BOSSI-FINI RAPPRESENTO’ UN PRIMO,
FONDAMENTALE, PUNTO FERMO PER PORRE UN FRENO ALL’IMMIGRAZIONE SELVAGGIA: L’OBBLIGO, PER CHI VUOLE
VENIRE NEL NOSTRO PAESE, DI AVERE UN CONTRATTO DI LAVORO;
CONSIDERATO CHE:
· IL GOVERNO PRODI HA FATTO RETROMARCIA, RIAPRENDO LE PORTE AD OGNI TIPO DI IMMIGRAZIONE, METTENDO IN
DISCUSSIONE LA BOSSI – FINI E SOPRATTUTTO NON APPLICANDO LA MORATORIA (CHE TUTTI GLI ALTRI GOVERNI
EUROPEI, DI DESTRA E DI SINISTRA, HANNO INVECE OPPORTUNAMENTE APPLICATO) NEI CONFORONTI DELLA ROMANIA;
· IL GOVERNO PRODI, INOLTRE, VOTANDO L’INDULTO (CHE SOLO LA LEGA NORD NON HA VOTATO, NE’ ALLA CAMERA NE’
AL SENATO) HA RIMESSO IN LIBERTA’ MIGLIAIA DI DELINQUENTI, MOLTI DEI QUALI (IL 70 % CIRCA) DI PROVENIENZA
EXTRACOMUNITARIA;
· LO STESSO GOVERNO PRODI, ACCORTOSI SOLO OGGI DI AVERE MINATO LE CONDIZIONI MINIME DI SICUREZZA CHE
DOVREBBERO GARANTIRE LA CONVIVENZA IN UN PAESE CIVILE, SI STA SPACCANDO ANCHE SU QUESTO TEMA;
CONSIDERATO INFINE CHE:
· LA BOSSI-FINI NON PUO’ BASTARE DA SOLA PER DIFENDERE IL PAESE DA QUELLA CHE ORMAI STA CHIARAMENTE
CONFIGURANDOSI COME UNA VERA E PROPRIA INVASIONE;
· DALLE CRONACHE QUOTIDIANE EMERGE UN CLIMA DI INCERTEZZA PER CUI I CITTADINI NON POSSONO PIU’ SENTIRSI
SICURI NEMMENO A CASA PROPRIA

martedì 22 aprile 2008


In una scuola a Napoli
Temi choc: «La Camorra ci protegge»
«C'è gente che odia la camorra, io invece no, anzi a volte penso che senza la camorra non potremmo stare»

NAPOLI - «La camorra ci protegge, e se qualcuno vuole farci male i clan ci difendono». Parole scritte, secondo quanto pubblica il quotidiano Il Mattino, in un tema in classe da una alunna di 13 anni della scuola «Salvo D'Acquisto» di Miano, periferia nord del capoluogo campano. «Quando esco - scrive un coetaneo - vedo nel mio quartiere grandi mappaglie di persone che spacciano, ma a noi della zona ci proteggono». Temi scritti nella stessa scuola in cui è stato realizzato un fotoromanzo anticamorra. «Nel mio quartiere vedo di tutto, come droga, spacciatori ecc., ma non mi spavento. Noi cittadini siamo abituati - scrive un terzo alunno - C'è gente che odia la camorra, io invece no, anzi a volte penso che senza la camorra non potremmo stare, perché ci protegge tutti, pure il fatto che che tutti pagano il pizzo non è giusto, ma chi paga resta protetto». «Se qualcuno di un'altra zona avesse l'intenzione di farci del male o di ricattarci - scrive ancora la tredicenne - loro ci difendono, ma se c'è tra loro una discussione non guardano in faccia proprio a nessuno e ci vanno di mezzo persone innocenti».

LA DROGA - Temi che mostrano, fra l'altro, una vera conoscenza del fenomeno: «La camorra a Miano c'è e noi la conosciamo bene - scrive un altro ragazzino - perché si svolge tutto davanti a noi, come per esempio a spacciare la droga che è una cosa che noi vediamo tutti i giorni. Molti ragazzi cominciano a spacciare a 13 anni, diventano più importanti, e una volta che ci sei entrato non ne esci più e se provi a uscirne vieni ucciso».

IL RETTORE - Padre Fabrizio Valletti, rettore gesuita della chiesa Santa Maria della Speranza di Scampia, commenta così questi temi: «Non mi meraviglia. Sono elaborati del vissuto giovanile. Il sistema criminale di cui parliamo fornisce risposte concrete, spesso garantisce stabilitá economica e punti di riferimento territoriali. Bisogna partire da queste analisi, per moltiplicare punti di aggregazione e centri di formazione permanenti nelle aree di periferia». L'istituto per la verità è lo stesso dove i ragazzi hanno realizzato un fotoromanzo anticamorra per dire no alla criminalità e alle violenze striscianti che spesso subiscono solo perché studiano nel quartiere.

SENZA PAROLE..... E POI NON MI DITE CHE NON CI VORREBBE IL REGIME.....
ROMANAMENTE SALUTO.

lunedì 21 aprile 2008

ALEMANNO..... ABBANDONA FINI PER FAVORE....


Alemanno: «La mia croce celtica
è solo un simbolo religioso»
«E' stata benedetta sul Santo Sepolcro. Apparteneva al mio amico Paolo Di Nella prima di essere ucciso»

ROMA - «La croce celtica che porto al collo è stata benedetta sul Santo Sepolcro ed è un simbolo religioso e cristiano. Non è nulla dal punto di vista politico». Così Gianni Alemanno, candidato sindaco di Roma per il Pdl, ricordando il viaggio del 2003 in Israele, ha chiarito la questione relativa alla celtica che porta al collo, al centro di diverse polemiche negli ultimi giorni. Tra le quali quella di Storace: «Non sono io a portare la croce celtica, ma Alemanno, e non ne fa mistero». «Questa celtica - ha concluso Alemanno - era quella portata da Paolo Di Nella prima di essere ucciso. Paolo era un mio amico e la porto anche per questo».
GIANNI E' SEMPRE STATO UNO DI NOI... NON HAI MAI TRADITO I NOSTRI IDEALI.... SOLO UNA DOMANDA MI PONGO.... COME PUO' UN PERSONAGGIO POLITICO DI COTANTO SPESSORE STARE ANCORA INSIEME AL RABBINO FINI ?

Basta stupri.... Basta rumeni !!!!!


L'uomo aveva accoltellato e stuprato una studentessa tre giorni prima a roma
Il romeno aggredisce anche la psicologa
Joan Rus, in carcere, s'è scagliato contro la donna. Fermato dalle guardie e messo in isolamento
ROMA — Deve odiare molto le donne, Joan Rus, il romeno che tre giorni fa ha accoltellato e stuprato M.S., la studentessa universitaria del Lesotho. Giovedì notte, appena entrato a Regina Coeli, s'è scagliato anche contro la psicologa del carcere, ha tentato d'aggredirla, ma le guardie del penitenziario l'hanno fermato in tempo, immobilizzato e rinchiuso in cella d'isolamento, dove adesso è sorvegliato a vista, giorno e notte. Su di lui pendono le accuse di tentato omicidio, sequestro di persona e violenza sessuale. Gli inquirenti ritengono ormai di avere in mano «un quadro di prove schiacciante». Nei campi della Storta, ieri, dopo l'ultimo sopralluogo, i carabinieri hanno trovato anche il fazzoletto sporco di sangue con cui il romeno aveva pulito il coltello a serramanico che ancora impugnava al momento dell'arresto. Le analisi sulle impronte, molto probabilmente, finiranno per inchiodarlo. Adesso per lui si profila il giudizio immediato: il pubblico ministero Erminio Amelio sembra orientato a chiedere un processo in tempi rapidi, così come accadde già per un altro romeno, Nicolae Mailat, l'assassino della signora Giovanna Reggiani, selvaggiamente aggredita il 30 ottobre scorso a Tor di Quinto. Joan Rus, originario di Tarnaveni, provincia di Mures, Romania centrale, era arrivato a Roma a gennaio. Senza tetto né legge, si era accampato in una delle baracche fatiscenti vicino alla stazione ferroviaria della Storta, dov'è avvenuto lo stupro. In Romania era già stato in carcere tre volte con l'accusa di furto, ma mai prima d'ora nel suo curriculum penale risulta avesse usato un'arma.

I DUE «ANGELI» - Intanto, si sono materializzati i «due angeli» che giovedì notte, passando per caso in auto vicino al campo dove si stava consumando la violenza, hanno visto la scena e avvisato i carabinieri. Era stata M.S. la ragazza africana, sabato scorso all'ospedale San Filippo Neri, a chiamarli così («Vorrei incontrarli, vorrei ringraziarli, se sono ancora viva è tutto merito loro», aveva detto la ragazza). I due italiani, un meccanico di 53 anni e un tecnico di computer di 31, ieri mattina avrebbero voluto farle visita, ma i medici hanno preferito rimandare l'incontro. «Passavamo di lì per caso quando io e il mio amico abbiamo visto una donna in mutandine e reggiseno ha raccontato il meccanico - . Poi ci siamo accorti che c'era un uomo che con un braccio copriva la bocca alla ragazza. All'inizio abbiamo avuto paura e siamo saliti in macchina, ma poi siamo andati a chiamare i carabinieri. Adesso vorremmo solo vedere un sorriso sul volto di quella povera studentessa. Ma non ci sentiamo per niente angeli o eroi, abbiamo solo fatto il nostro dovere». Infine, ecco M.S. che lentamente si sta riprendendo e alla fine della settimana, forse, sarà dimessa. Al Tg1 ieri sera ha dichiarato: «Non lascio Roma, voglio continuare la mia vita com'era prima di questo incubo, continuerò a studiare, tra pochi mesi finirò il master in economia e non sarà nessun criminale a cambiare i miei progetti».

CONSIDERO LA VIOLENZA SESSUALE UN ATTO BECERO.... UN ATTO DA VILE DA PAVIDO... DA PUSILLANIME.... CONSIDERO GLI EXTRACOMUNITARI CHE DELINQUONO E CHI ANCORA LI DIFENDE IN ITALIA... PERSONE CHE NON MERITANO DI SVEGLIARSI IL MATTINO DOPO....

ORA POTERE ALLA LEGA.... POTERE A CHI ANCORA VUOLE DIFENDERE QUEL BRICIOLO DI DIGNITA' UMANA.....
ROMANAMENTE SALUTO

venerdì 18 aprile 2008

IN ALTO I NOSTRI CUORI !!!!


CARISSIMI CAMERATI,
E’ IL MOMENTO DI RIMETTERCI IN MARCIA. NON C’E’ TEMPO PER PENSARE.....
ALZIAMOCI, ARMIAMOCI, ANDIAMO!
NESSUNA INDECISIONE, NESSUN RIMPIANTO, NESSUN TIMORE.
NELLA FREDDA OSCURITA’ DEL MATTINO VEDIAMO LA NOSTRA STELLA INDICARCI IL CAMMINO; SAPPIAMO CHE SOLO POCHI SGUARDI NOBILI VEDRAN L’AURORA, E NOI SAREMO TRA QUESTI.
NON CI ILLUDIAMO: IL GIORNO E’ ANCORA LONTANO, MILLE OSTACOLI CI ATTENDONO ED I FILISTEI GIA’ GHIGNANO VEDENDO COPIOSE LACRIME DI SUDORE SOLCARCI IL VOLTO.
NON CI CONOSCONO.
QUESTO STATO MASSONICO, BUROCRATICO E MATERIALISTA CREDE GIA’ DI AVER VINTO; LA CHIESA SI E’ ARRESA ED I SACRI PRINCIPI CHE DETTERO VITA AI PATTI LATERANENSI SONO ORAMAI SBIADITI E DIMENTICATI DA UN POPOLO RESO SORDO ED APATICO DA TROPPI LUSTRI DI COLPEVOLE TORPORE.
BAMBINI MAI FATTI NASCERE O DATI IN AFFIDAMENTO A COPPIE DI SODOMITI; CASE POPOLARI ED ASILI OCCUPATI DA IMMIGRATI OSTILI ALLA NOSTRA CULTURA; SPAZI PUBBLICI SPRECATI PER COSTRUIRE MOSCHEE E SINAGOGHE; BABY GANG PADRONE DEI NOSTRI QUARTIERI; FAMIGLIE DI ITALIANI GETTATE DALLE BANCHE NEL BARATRO DELL’USURA…
ECCO, I GIACOBINI FESTEGGIANO LA REALIZZAZIONE DELLA LORO SOCIETA’ PERFETTA; L’ANARCHIA CAPITALISTA E MONDIALISTA HA REALIZZATO IL PROPRIO SOGNO DI UNA SOCIETA’ MATERIALISTA, ADDORMENTATA E FACILMENTE CONTROLLABILE TRAMITE IL RICATTO DEL DEBITO PUBBLICO E LA MODIFICA DEL COSTO DEL DENARO.
VOLEVANO UN POPOLO DI SCHIAVI, DI INETTI, DI CONSUMATORI E CI SONO QUASI RIUSCITI.
ERIC BLAIR LO AVEVA PREDETTO, MA LA REALTA’ HA GIA’ SUPERATO LA SUA FANTASIA E DELLA FAUSTA ED ACCECANTE LUCE DI UN TEMPO GLORIOSO NON E’ RIMASTA CHE UNA PICCOLA STELLA LONTANA. LA NOSTRA. LA PRIMA STELLA DEL MATTINO.
CAMERATI, IN ALTO I CUORI! CAMERATI, IN PIEDI!
ARMIAMOCI DI BALDANZA, VESTIAMOCI DI FEDE, GALOPPIAMO L’ONORE, RINCORRIAMO LA GLORIA, RAGGIUNGIAMO LA PATRIA. AVANTI!
ABBIAMO ASCOLTATO INUTILI PAROLE DA CHI SI FINGEVA NOSTRO AMICO; ABBIAMO PAZIENTATO TROPPO A LUNGO CON I DEBOLI CHE RIMANEVANO INDIETRO, ABBIAMO CONCESSO UNA POSSIBILITA’ A CHI CI HA TRADITI.
ABBIAMO SBAGLIATO.
CAMERATI, MILITANTI ABILI E TENACI CHE TENETE IL VESSILLO DI FORZA NUOVA INCOLLATO AL PETTO, GIOVANI CHE LANCIATE IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO, RAGAZZI CHE NON CONOSCETE LA PAROLA “IMPOSSIBILE”, ITALIANI FIERI DELLA PROPRIA TERRA, IN MARCIA!
TERMINATO IL FOLCLORISTICO MOMENTO DI ECCITAZIONE DOVUTO ALLA VITTORIA MONDIALE DEGLI AZZURRI, NOI SOLI, NOI UNICI, NOI POCHI SAREMO I SOLI A PORTARE ALTO IL TRICOLORE.
CANTEREMO ANCORA L’INNO A ROMA; GRIDEREMO SEMPRE PIU’ FORTE IL NOSTRO “ME NE FREGO!”, INTONEREMO LA CANZONE DELLA GIOVINEZZA E DEL NOSTRO ARDIMENTO.
CAMERATI, FRATELLI CHE NON VI SIETE MAI FATTI SCALFIRE DAL SISTEMA, QUESTA LETTERA E’ PER VOI.
COMPATRIOTI ORGOGLIOSI DI AVER RINUNCIATO ALL’ORO INFAME PER POTER SCRIVERE COL SANGUE “IO NON HO TRADITO!” QUESTA LETTERA E’ PER VOI.
GIOVANI STUDENTI CHE AVETE IMPARATO NONOSTANTE I VOSTRI PROFESSORI SESSANTOTTINI; BALDI UNIVERSITARI CHE NELLA GOLIARDIA TENETE ALTO LO SPIRITO RIBELLE DI UN TEMPO, QUESTA LETTERA E’ PER VOI.
ANZIANI E SAGGI REDUCI CHE ALZATE CON IMMUTATA FEDE LE VOSTRE INSEGNE PER ONORARE GLI EROI CADUTI, QUESTA LETTERA E’ PER VOI.
CAMERATI, IN SETTEMBRE TORNEREMO AD OCCUPARE LE PIAZZE, LE VIE, GLI ANGOLI DELLA NOSTRA CITTA’. RICOMINCIA LA LOTTA. RICOMINCIA LA VITA.
MENTRE MARCEREMO GUARDEREMO LA NOSTRA STELLA ILLUMINATA DAI FRATELLI CHE CI HANNO PRECEDUTO; SCORGEREMO IL SORRISO DI RAMELLI E LO SGUARDO DEI MATTEI. SALUTEREMO ROMANAMENTE MANTAKAS ED ALAIN ESCOFFIER. CI METTEREMO SULL’ATTENTI PER ONORARE I CAMERATI ITALIANI ED EUROPEI CHE CI HANNO INSEGNATO A VIVERE E CHE CI INSEGNERANNO A NON MORIRE MAI.
CARISSIMI CAMERATI CAVESI E DELLA PROVINCIA DI SALERNO, ORA MI RIVOLGO A VOI.
ABBIAMO TROPPA ESPERIENZA E TROPPO BUON SENSO PER CREDERE A FACILI E PUERILI ILLUSIONI. SAPPIAMO BENE COSA CI ASPETTA.
CONOSCIAMO I NOSTRI NEMICI, NON LI RISPETTIAMO, NON LI TEMIAMO.
FRA UN PAIO DI SETTIMANE TORNEREMO IN MOVIMENTO, ALLESTIREMO BANCHETTI E PRESIDI , FAREMO VOLANTINAGGI E SIT-IN IN PIAZZA .
FORZA NUOVA ANCORA UNA VOLTA FARA’ PARTE DELLA VITA E DELLA QUOTIDIANITA’ PADOVANA E DELLA PROVINCIA PER DARE AI PURI UN PUNTO DI RIFERIMENTO ED AI MATERIALISTI UNA LEZIONE DI MORALE E DI CIVILTA’.
SIATE PRONTI CAMERATI. L’ORA STA PER SCOCCARE.
SILENZIO, FATE QUADRATO! IL POPOLO CI GUARDA, I PAVIDI CI OSSERVANO, I NEMICI CI TEMONO, SAN MICHELE CI PROTEGGE, DIO E’ CON NOI!
ORA FRATELLI E’ TEMPO DI TACERE, E’ TEMPO DI LOTTARE, E’ TEMPO DI SOFFRIRE.
ORA TOCCA A NOI!
QUESTO E’ IL NOSTRO TEMPO CAMERATI!

LASCERO’ ATTIVI I COMMENTI A QUESTO POST IN MODO DA POTER LEGGERE IL “PRESENTE!” DEGLI EROI E LE INGIURIE DEGLI STOLTI…

L' occultismo delle morti bianche


L’Italia è l'unico dei Paesi europei e democratici ad avere un sindacato di Stato. Il problema nacque quando il governo del Cln dovette decidere cosa avrebbe fatto del sindacato unico di Stato costruito dal fascismo. La scelta fu di affidare alla Confederazione del lavoro, allora unica, ma già composta da comunisti, socialisti e democristiani, la gestione dei beni delle istituzioni corporative sindacali. Chi si opponeva a questa omologazione di tutte le correnti sindacali in un unico organismo fu il segretario socialista Bruno Buozzi che venne fucilato dai tedeschi a La Storta dopo la liberazione di Roma. Ci furono molti misteri circa quella morte.
Il sindacato unico nacque con un patrimonio ereditato dal fascismo e con la medesima concezione di sindacato di Stato, che era democratico perché si articolava in tendenze politiche, quelle già indicate. Fu possibile nel ’48 giungere all’uscita dei democristiani della Cgil, senza toccare il principio della spartizione tra i sindacati dei beni del passato regime. Alla base del concetto fascista, vi era quello di separare i sindacati dai lavoratori, impedendo l’elezione diretta dei rappresentanti sindacali. Ciò venne mantenuto con il monopolio delle liste presentate dai sindacati di partito. L'idea base era quella di mantenere la collaborazione dei partiti antifascisti, pensando che proprio il sindacato di Stato avrebbe favorito lo sviluppo della classe operaia. Ma questo concetto era tutto identico a quello del fascismo, perché era inteso a gestire il lavoro in modo che esso fosse omogeneo alla struttura politica del potere in Italia.
Vi fu chi si oppose a questo disegno. Fu un sindacalista cattolico, Giuseppe Rapelli, che fondò nel '57 alla Fiat il sindacato dell'Automobile che raccolse i massimi consensi nelle elezioni interne. La linea cattolica della democrazia sindacale si opponeva al sindacalismo di Stato e di partito. Fu naturalmente linciato, il sindacato dell'Automobile venne chiamato sindacato «giallo» dal capo dei sindacati democristiani piemontesi, Carlo Donat Cattin, che riuscì ad ottenere l'appoggio della Dc guidata da Fanfani al blocco del tentativo di democrazia operaia. Alla Fiat sorse più tardi il movimento dei «quarantamila», ancora una rivolta dei lavoratori aventi il compito nell'azienda di mettere fine a uno sciopero che non terminava mai.
I sindacati di Stato sono fondati sul privilegio, e per confermarlo vengono loro affidati enti previdenziali, enti assistenziali, persino la cooperazione con il Terzo mondo, sono considerati a tutti gli effetti come un braccio sociale dello Stato. Gestiscono le buste paga, le pensioni, le imposte, sono un modo di controllo politico per garantire l'omogeneità tra il lavoro e le istituzioni. In questo modo sono diventati anche dei privilegiati: «L'altra casta» che Stefano Livadiotti ha descritto con tanta efficacia. Il punto forte del libro è soprattutto quello di denunciare le «allegre finanze del sindacato». E vi è un punto teorico di principio: la critica del sindacato alle commissioni di fabbrica impedendo che vi siano alternative a esse e togliendo alle commissioni interne il diritto di autorappresentazione. Tra il sindacato postfascista e quello fascista vi è la continuità del controllo della democrazia nelle fabbriche come chiave della stabilità politica del paese. Ciò ha impedito un collegamento tra i lavoratori sul terreno e la loro rappresentanza sindacale.
Ci domandiamo se le morti bianche, le morti sul lavoro, siano dovute al fatto che i sindacati della triplice hanno espropriato i lavoratori della loro rappresentanza diretta. Sembra paradossale, ma gli incidenti sul lavoro indicano la necessità che siano i lavoratori stessi impegnati nella singola azienda a giudicare la validità delle norme di sicurezza. Se ci fosse la democrazia sindacale, e se la commissione interna fosse pensata come la chiave di essa, i lavoratori sul terreno avrebbero avuto più autorità e più competenza. Quello che sanno fare i sindacati della triplice è solo organizzare l'occupazione di strade e ferrovie e protestare per una morte bianca. Non pensando che se esistesse la democrazia interna nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro l'autorità e la competenza dei rappresentanti eletti avrebbe più peso anche nei confronti del patronato.
Liberazione, l'organo di Rifondazione comunista, racconta come gli operai di Mirafiori hanno motivato il loro voto in queste elezioni politiche: sostenendo che i «rifondatori» parteggiavano per omosessuali e immigrati e non per i loro rappresentati, i cittadini operai. Se il voto politico dovesse tradursi in responsabilità sociale, questo sarebbe un problema complesso e non da archiviare. La Costituzione aveva previsto la registrazione dei sindacati e la legge sullo sciopero negli articoli 39 e 40. Ma qui la Costituzione è rimasta lettera morta.

lunedì 28 gennaio 2008

LE RIFLESSIONI DI FRONTENERO


In quest' Italia sempre più sfilacciata e ondivaga c'è ormai una sola incertezza: comunque vada, per la casta dei politici sarà un affare. Perchè da NOI CHI LASCIA, ANZICHE' PERDERE TUTTO, ALLA FINE RADDOPPIA !!! Stavolta, proprio grazie alle elezioni anticipate, i partiti UDEUR incluso, vedranno duplicare come per magia il già esorbitante finanziamento pubblico che li foraggia. In virtù di una serie di codicilli con cui da anni si tradisce impunemente la volontà popolare. A vete presente i 470 milioni di euro che i nostri beneamati partiti si mettono in tasca ad ogni appuntamento con le elezioni politiche generali, sotto forma di RIMBORSI:::::: statali versati in 5 tranches annuali ? Ebbene tra appena qualche giorno se come sembra la maggioranza di centrosinistra se ne andrà a casa, quei quasi mille miliardi in vecchie lire raddoppieranno all'istante. Assicurando alle casse di ogni formazione nessuna esclusa un contributo annuo due volte l'attuale, fino alla primavera del 2011 !!!!!! Altro che taglio dei costi di una politica inefficiente !!!!! Roba da commedia trash... all'italiana..... ad una alleanza di governo che si squaglia, e che ci ha fatto cadere nel ridicolo davanti al mondo, come neve al sole, lo stato deve riconoscere perfino un premio di produttività !!!! E per non scontentare i prossimi inquilini lo estende anche alle opposizioni !!!!
Lo scandalo parte da lontano.... ossia dal vergognoso tradimento dell'esito del '93 con cui 312 milioni !!!!! avevano detto basta ad ogni finanziamento pubblico ai partiti. Che però fu reintrodotto sotto le mentite spoglie del rimborso per le spese sostenute in campagna elettorale...... in proporzione ai rispettivi voti.... DALLE INIZIALI 800 LIRE per elettore iscritto alle liste, si è giunti agli ODIERNI 5 EURO !!!!!! a testa per ciascuno dei 47 milinoni di potenziali votanti, il tutto ovviamente moltiplicato per due......
Un recente studio della corte dei conti sulle europee del 99 e del 2004 ha quantificato in 88 milioni la VERA SPESA SOSTENUTA DAI PARTITI CONTRO 249 MILIONI DI RIMBORSI OTTENUTI: TRE VOLTE MENO !!!!!!
I rimborsi per le politiche rappresentavano finora circa la metà del miliardo versato in cinque anni dallo Stato alle varie formazioni: E già così si trattava di una somma procapite per cittadino contribuente ( qui i clandestini illegali non li fanno mangiare....hihihihihi) più che doppia rispetto alla Germania per non dire del Regno Unito DOVE IL FINANZIAMENTO PUBBLICO E' RISERVATO ALLE OPPOSIZIONI E BASTA !!!!!!!!!!!!!!!!!! In ogni caso i tesorieri dei nostri partiti non avranno troppo da festeggiare: storicamente l'indebitamento equivale in media a una volta e mezzo gli introiti..... chissà perchè...... lo chiediamo a sherlock holmes ?SAREBBE PIU' NOBILE AUMENTARCI LO STIPENDIO DI 200 EURO ANCHE A NOI COME AVETE FATTO VOI CON MILLE SOTTERFUGI IL MESE SCORSO...... ANCHE PERCHE' MANGIATE CON I NOSTRI SUDORI !!!!
NON DIMENTICHIAMOCI I PROBLEMI DELL' ITALIA !!!!!
I PROSSIMI SCALDASEGGIOLA SI DEVONO BATTERE PER UN AUMENTO SALARIALE E DIMINUZIO0NE DELLE TASSE !! DI MIGLIORARE L'INEFFICENZA TOTALE DELLEM ORTI BIANCHE !!!! DI LOTTARE CONTRO IL PRECARIATO !!!! DI FARE FINALMENTE GIUSTIZIA E NON CABARET !!!! E TANTE MOLTE ALTRE COSE CHE A NOI COMUNI MORTALI STANNO ANCORA A CUORE ....COME LA FAMIGLIA.... E NON INTENDO LA FAMIGLIA DI CUFFARO....... INTENDO LA FAMIGLIA COSTRUITA CON SACRIFICI E PROIBIZIONI...... SOLO I NEGRI E I CINESI PROLIFICANO IN ITALIA..... NOI ITALIANI NON ABBIAMO LE POSSIBILITA'...... GLI STIPENDI SON FERMI DA DECENNI.... IL CARO VITA ED I BENI DI PRIMA NECESSITA'SI SONO DEDUPLICATI IN COMPENSO SENZA TOCCARE LA PAROLA TASSE...... O PADOA SCHIOPPA E ILLUSTRI COLLEGHI CI TROVANO UNA SOLUZIONE O USEREMO LE LORO TESTE COME ARIETI PER ENTRARE A PALAZZO CHIGI...... LA PAZIENZA E' FINITA !!!!! CAMBIAMO E VOLTIAMO PAGINA !! MA RICORDATEVI SEMPRE CHE I VOSTRI INTERESSI ....NON SONO NULLA DI FRONTE A 60 MILIONI DI ITALIANI !!!!!

Poi vorremmo gentilmente sapere trasparentemente !!!!!!! da chi e a chi andranno le poltrone che tra poco si dovranno assegnare per non ripetere lo schifo di alitalia....... ENI, ENEL, FINMECCANICA, TIRRENIA, POSTE ITALIANE, RAI. CI SONO 200 MILIARDI DI VALORE DA ASSEGNARE....... E VEDIAMO CHI VUOLE MANGIARE DI PIU' E AFFIDAREQUESTO MIGLIAIO DI POLTRONE MILIONARIE AD AMICI E CONOSCENTI DELLE SOPRACITATE AZIENDE CON TANTO DI JOIN VENTURES AFFILIATE !!!! QUI NAPOLITANO ESIGIAMO TRASPARENZA PUBBLICA !!!! PERCHE' DI FIGURE DI MERDA ULTIMAMENTE NE ABBIAMO FATTE PARECCHIE GRAZIE ALLA COALIZIONE DI SINISTRA !!!!! TRASPARENZA PER CHI VI MANTIENE !!!!!

CONCLUDO CON UN AUGURIO AL BUON RUTELLI: HAI SPESO 7 MILIONI DI EURO PER UN SITO CHE E' CAMPATO POCHI MESI..... WWW.ITALIA.IT 7 MILIONI DELLE NOSTRE TASSE PER UN SITO CHIUSO....E APERTO SENZA NECESSITA'....... DIRE CHE SEI VERGOGNOSO E' IL MINIMO......

CON LA PROMESSA ED IL SOGNO CHE LE NOSTRE CANZONI CI TRAMANDANO...... MI AUGURO CHE I VOSTRI GIORNI DA SCALDASEGGIOLA PARASSITARI SIANO AGLI SGOCCIOLI, E CHE QUALCUNO DELLA VECCHIA GUARDIA..... COME ALEMANNO( che non dimentica acca larenzia....) O BUONTEMPO O ROMAGNOLI O STORACE O ALESSANDRA MUSSOLINI RICORDATEVI DELLA PROMESSA FATTA......
NOI VI GIURIAMO CHE RITORNEREMO !!!!! E VOGLIAMO TORNARE !!!!!! A NOI !!!!

ROMANAMENTE SALUTO
FRONTENERO