lunedì 28 aprile 2008

IO NON SCORDO !!!


Il 13 marzo 1975, verso le ore 13, Sergio Ramelli, mentre stava rientrando a casa, veniva aggredito da alcuni giovani armati di chiavi inglesi: il ragazzo, dopo aver tentato disperatamente di difendersi proteggendosi il capo con le mani ed urlando, veniva colpito più volte e lasciato a terra esanime. Alcuni passanti lo soccorrevano e veniva ricoverato al reparto Beretta del Policlinico per trauma cranico ferita lacero-contusa del cuoio capelluto con fuoriuscita di sostanza cerebrale e stato comatoso. Nelle settimane successive alternava a lunghi periodi di incoscienza brevi tratti di lucidità e decedeva il 29 aprile 1975.

Il ragazzo è stato sottoposto al Policlinico ad un intervento chirurgico durato cinque ore, nel corso del quale i medici gli hanno ricostruito una parte della calotta cranica e della membrana cervicale. Al termine Sergio Ramelli è stato trasportato nel reparto rianimazione con prognosi riservatissima. Sergio Ramelli era un ragazzo di 19 anni, con buoni voti a scuola, che giocava in una squadra di calcio all'interno del quartiere dove abitava. Non si era mai reso colpevole di alcuna colpa: non aveva picchiato nessuno, non aveva fatto "sgarbi" ai suoi attentatori o ad altri ragazzi di idee politiche diverse dalle sue. La sua unica colpa era quella di essere iscritto al Fronte della Gioventù. I suoi attentatori non lo conoscevano neppure: per colpirlo, avevano avuto bisogno di vedere una foto consegnata loro da un compagno di scuola di Sergio. Agirono esclusivamente accecati dall'odio, imbevuti di direttive e di ideologia. Solo nel 1985, gli assassini furono individuati e processati.
Sei mesi esatti dopo la morte di Sergio Ramelli, quando sembrava già di aver toccato il fondo di ogni aberrazione nella violenza politica, arriva da Roma un'altra notizia shock.

E' il pomeriggio del 29 ottobre 1975 quando un gruppetto di ragazzi si accinge ad aprire, come tutti i pomeriggi, la sezione Prenestino del MSI in via Erasmo da Gattamelata. Stanno chiacchierando voltando le spalle alla strada quando arriva un'auto, un finestrino si abbassa, ne esce la canna segata di un fucile che esplode pochi, rapidi colpi, centrando in pieno il gruppo di ragazzi. La micidiale scarica di pallettoni uccide sul colpo Mario Zicchieri, studente-lavoratore di 16 anni e ferisce Mario Lucchetti... 15 anni.

Così, sulla scena "politica" fa la sua comparsa per la prima volta il fucile a canne mozze di chiaro ascendente mafioso e la vile strategia omicida che ricorda i gangster americani degli anni 30. Ma l'azione (lo si scoprirà quindici anni dopo a seguito delle confessioni dei brigatisti Seghetti e Morucci) era stata studiata a tavolino "per incutere timore ai militanti di destra i quali, nonostante le ripetute aggressioni subìte, non davano segni di cedimento".

ZECCHE ROSSE I CAMERATI NON SCORDANO MAI.......

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Andrea sai come la penso. Chi muore per un'idea, sia essa giusta o sbagliata è comunque un martire. Non si può più morire per le proprie idee.

Anonimo ha detto...

dove sei finito ???
Laura.f

Anonimo ha detto...

Ma andate a cagare

Anonimo ha detto...

troppe merde fasciste in giro, concordo con il commento di sopra.
Vai a cagare e censurati da solo, coglione.

dave ha detto...

@@òòòòòò

DENIS ha detto...

IO NON SCORDO...PRESENTE!!!

Anonimo ha detto...

fascista di merda.
solo una cosa non devi dimenticare cazzone, piazzale loreto.

Anonimo ha detto...

Basta infami rumeni (zingari, albanesi, slavi, est) che rubano, bivaccano nei nostri beni. I rumeni sono razza di merda costituita solo da prostitute e delinquenti! La loro cattiveria è pura barbaria. Tra la democrazia e l'anarchia il passo è davvero breve e l?italia lo sta già compiendo. l'IMPUNITà E L'ILLEGALITà SEMBRA ESSERE L'ORDINARIA AMMINISTRAZIONE DELLA NOSTRA SOCIETà CIVILE. BASTA CON QUESTI POLITICANTI INUTILI!!! VOGLIO ORDINE E SICUREZZA!

Anonimo ha detto...

a tutti questi comunisti infami...quando poi verranno in casa vostra a rubare e stuprare poi ne riparliamo!!

Anonimo ha detto...

chi dice che i tutti rumeni stuprano, gli italiani sono un popolo glorioso, i comunisti mangiano i bambini e sono tirchi ecc... Parla per luoghi comuni, comunque chi muore per un ideale sbagliato non è nientaltro che uno che non ha trovato un ideale giusto per cui morire.

studente Rieti

Scorcinaio ha detto...

ma come vi permettete di offendere dei ragazzi morti ; lurdi comunisti non perdete mai un occasione per dimostrare la vostra vigliaccheria